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Aumento tassi marzo 2007
Come ampiamente previsto, la BCE nella seduta dell'8 marzo 2007 ha rivisto al rialzo di 25 punti base (basis point - ovvero 0,25%) il costo del denaro portandolo a 3,75%. Come al solito, immediatamente si sono scatenete le associazioni dei consumatori che denunciano aggravi per le famiglie già messe a dura prova dagli aumenti dei prezzi; si è stimato che da quando sono ripresi a salire i tassi (dal minimo toccato circa un anno e mezzo fa) chi aveva contratto un mutuo a tasso variabile di importo medio (100000 euro) si è visto aumentare l'ammontare del rimborso per effetto dell'aumento dei tassi di circa 1200 euro annui. L'opzione variabile si sta rivelando un boomerang per molti italiani che erano stati abbagliati dal minore importo della rata mensile, ricordate che con i mutui a tasso variabile le banche scaricano sul cliente l'intero rischio dell'andamento dei tassi. Nel panorama europeo dei mutui casa l'Italia rappresenta un caso a se, solo da noi il tasso variabile è tanto amato: si stima che nell'Agosto 2006 l'80% dei mutui sono stati stipulati a tasso variabile (eravamo in pieno rialzo dei tassi), in Europa il variabile è preferito dal 40% dei richiedenti un mutuo.
Rispetto al 2005 la % di mutui erogati a tasso variabile è sceso di 10 punti Italia e in Europa per effetto dell'aumento continuo dei tassi.
Bce - Seduta di Maggio 2007
Bce - Aumento di Giugno 2007
Tassi Americani - FED
7 aumenti successivi dei tassi di interesse
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