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 Concetto di Tasso o saggio - Miglior Tasso
Quale tasso preferire
La scelta del tasso di interesse per il proprio mutuo è come la scelta del tipo di investimento e della propria propensione al rischio (profilo di investimento); molto dipende anche dalle disponibilità economiche del mutuatario (intese come entrate mensile e margine rispetto alla rata scelta).
Se volete conoscere in anticipo e con esattezza l'ammontare di tutte le rate che pagherete, allora state cercando un mutuo a tasso fisso (indicato quando il tasso di inflazione è in crescita e con esso il costo del denaro), questa soluzione vi garantirà un reddito fisso e prevedibile anche negli anni futuri.
Se il vostro reddito è molto più alto della rata che andrete a pagare mensilmente allora potete scegliere un tasso variabile (che vi consentirà un notevole risparmio sulla rata e sugli interessi - del 2% la differenza rispetto al fisso), tale tasso è indicato quando l'inflazione è in calo e il denaro costo poco (tendenza opposta a quella attuale).
Se vi trovate a scegliere in un periodo di incertezza economica (l'inflazione non ha una tendenza ne al rialzo ne al ribasso ma oscilla) e non ve la sentite di prendere una decisione così importante (tasso fisso o variabile) per gli anni futuri, optate per un tasso misto che parte con fisso o variabile e vi consente, una volta capito l'andamento dell'economia, di scegliere la soluzione giusta (con un prezzo da pagare legato alle nuove condizioni e agli interessi già pagati).
Il CAP è consigliato a chi non vuole esagerare nel rischio del variabile, ma vuole tutelarsi da situazione estremamente rischiose per il suo bilancio familiare.
Se siete esperti di finanza e riuscite a fare delle previsioni a medio lungo termine sui tassi, allora scegliete un tasso bilanciato, in questo modo personalizzerete il mutuo nei minimi dettagli (guai a sbagliare le previsioni o andare in controtendenza).
ATTENZIONE
Dopo tre anni di continui ribassi, nell'ultima riunione della Banca Centrale Europea, all'unanimità il Consiglio direttivo, ha deciso ( per dare stabilità ai prezzi) di rivedere al rialzo il costo del denaro portandolo al 2.25%. In una succesiva precisazione del 1/12/05 lo stesso Trichet ha rassicurato che la decisione presa non fa parte di una strategia a lungo termine (aumento sistematico dei tassi) e le prossime decisioni saranno legate ai nuovi scenari che si prefigureranno.
Rialzo dei tassi
Disposizioni in tema di Usura
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