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Detrazioni per prestiti agrari
Gli interessi pagati per mutui agrari possono essere detratti fino ad un ammontare tale da azzerare i redditi derivanti dalla proprietà delle terre (redditi dominicali) e agrari (questo indipendentemente dalla data di stipula).
L'aliquota è del 19% è applicata anche agli oneri accessori (vedi voce) e sulle quote di rivalutazione dipendenti da particolari clausole di indicizzazione dei mutui. Il proprietario-contribuente non può mai dichiarare un importo superiore al reddito totale derivante dai terreni (redditi dominicali e agrari) tenendo conto anche delle eventuali rivalutazioni (nella misura del 70-80%).
Esempio preso dalla guida dell'Agenzia delle Entrate (con valori diversi):
profilo del contribuente: abbia dichiarato nel quadro RA del "modello unico" e A per il 730 redditi derivanti da terereni per 500 euro e abbia tenuto già conto in questo computo delle rivalutazioni (80% per il reddito dominicale e 70% per il reddito agrario). Tale contribuente abbia pagato per tale periodo anche interessi passivi dovuti a mutui o prestiti agrari per complessivi 700 euro. La detrazione massima che gli spetta è il 19% di 500 euro cioè 95 euro (anche se gli interessi passivi sono maggiori), nel riquadro RP del "modello unico" o E del 730 egli dovrà indicare 500 euro (redditi derivanti dai terreni dichiarati).
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