|
| Trova il Miglior Mutuo consultando la nostra guida. |
 Mutuo tasso misto, flessibile.
Formula in cui è prevista la possibilità per il mutuatario di cambiare una o più volte nel corso del contratto e a scadenze prestabilite la modalità di calcolo degli interessi (da tasso fisso a variabile e viceversa).
L'aspetto positivo del tasso misto è di avere comunque un'ancora di salvezza in caso di aumento dei tassi (o di una loro inversione di tendenza) rappresentata dal passaggio al tasso fisso, resta il fatto che quando i tassi aumentano coinvolgono anche i tassi fissi che non saranno più quelli che potevamo scegliere in precedenza.
Nella seduta del 1 Dicembre 2005 la BCE ha deciso l'aumento del costo del denaro (interesse sul denaro chiesto in prestito) di un quarto di punto percentuale (0.25%). Tutti i mutui stipulati a tasso misto con opzione nel per il passaggio da variabile a fisso subiranno degli incrementi della rata mensile, gli scenari macroeconomici non suggeriscono l'utilizzo dell'opzione in questa fase, il nostro consiglio è di restare col tasso variabile poichè non ci saranno ulteriori aumenti nel breve termine. Ricordate che insieme al tasso variabile aumenta anche il fisso, in caso di aumento dei tessi, dunque ad ogni ritocco del costo del denaro troverete un tasso fisso sempre più alto nel passaggio variabile-fisso.
|
|
Chi sceglie un mutuo a tasso misto solitamente parte con un tasso variabile per poi passare al fisso; nella fase a tasso variabile è molto importante "passare indenni" i primi anni, se il tasso di riferimento non muta in questo periodo, il vantaggio accumulato nel risparmiare pagando rate più basse compenserà potenziali aumenti futuri, inoltre, via via che si procede nella restituzione, la quota capitale diminuisce e un aumento del tasso farà sempre meno paura col passare del tempo (l'aumento della rata sarà sempre meno consistente più in avanti siamo con la restituzione)
|
| | |