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Novità dal Governo Berlusconi - Maggio 2008
Pareri discordanti sulla bontà dell'intervento del Governo Berlusconi in tema di mutui, nella prima seduta del consiglio dei ministri tenutasi a Napoli il 22 Maggio 2008 si è deciso di intervenire sui mutui a tasso varibile.
Si tratta di un accordo ABI-Governo per poter far "risparmiare" al mutuatario circa 850 euro annui (questo è quanto riferisce l'abi); di tutt'altro avviso le associazioni dei consumatori che ritengono questo accordo dannoso per le famiglie italiane. La convenzione stabilisce le modalità di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile precedenti al Gennaio 2007 in modo tale da ricalibrare le rate fino alla scedenza originaria del finanziamento (tale accordo è sancito da un decreto legge che sarà operativo tra 30 giorni).
Riportiamo le sintesi dei commenti delle varie associazioni dei consumatori:
- Adiconsum: possiblie scelta sbagliata delle famiglie, potrebbe essere una sanatoria mascherata del Decreto Bersani sistematicamente aggirato dalle banche. Sono stati i media a far passare un messaggio sbagliato, l'accordo non prevede un abbassamente delle rate (senza altri aggravi di costi) e non modifica il mutuo da tasso variabile a fisso. I consigli di adiconsum sono chiari: chi ha la possibilità di poter pagare ancora le rate del mutuo (nonostante i rincari) lo faccia senza modificare nulla (tale accordo potrebbe portare ad interessi aggiuntivi fino al 20% sulle rate da pagare nel periodo prolungato), invece, chi non è in grado di pagare più le rate prima di aderire a tale soluzione faccia un tentativo di negoziato con la propria banca per contenere il costo della rata e/o di rinegoziare il mutuo con altra banca (senza costi di dovuti a penali e surroga) - il beneficio del mutatario nella rinegoziazione potrebbe essere anche il semplice nuovo spread che nell'ultimo biennio si è ridotto di 1 punto percentuale.
Da un calcolo risulta che sono circa 1.250.000 le famiglie mutuatarie che potrebbero usufruire di tale accordo (ricordiamo che tale accordo è diretto a quelli che sono in sofferenza nei pagamenti delle rate per effetto dell'aumento dei tassi). Un commento di Antonio Di Pietro mette in guardia i cittadini da tale accordo: è vero che si riporta il tasso al 2006 diminuendo il costo della rata, ma aumenterebbero le rate da restituire e con esse gli interessi da corrispondere (per molti però la riduzione della rata è ossigeno puro a cui non si può rinunciare e l'allungamento del periodo di restituzione farebbe spostare in avanti il problema, nella speranza in tempi migliori).
Riassumiamo in breve cosa prevede l'accordo: se la rata non è sopportabile si riduce e quanto corrisposto in meno, rivalutato da tassi di remunerazione per la banca, viene accodato alla fine del mutuo e ne comporterà l’allungamento. Quindi, le banche ci guadagnano due volte, sia fidelizzando il cliente con l’allungamento del mutuo, sia incamerando maggiori interessi e commissioni sulle rate. Per questo motivo adusbef e federconsumatori stanno promuovendo una Class Action contro le banche e l'abi, per aderire a questo mega ricorso contro gli istituti di credito (è previsto anche un recupero spese per le 150000 famiglie che hanno dovuto pagare per ottenere la portabilità del proprio mutuo ad altra banca) bisgona collegarsi al sito delle rispettive associazni di consumatori.
Novità dal decreto Bersani sui mutui
Considerazioni sui tassi
Portabilità dei Mutui
Novità mutui aggiornate a Settembre 2007
Mutui a persone separate
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