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Analisi dei tassi in Europa
Mercato dei mutui e dei prestiti
Preferenze degli italiani
Gli ultimi e ripetuti aumenti dei tassi della BCE (che segue una politica anti inflazionistica) hanno ulteriormente fatto convergere un maggior numero di italiani verso la scelta del tasso fisso nella richiesta di un mutuo casa (le richieste del fisso superano il 50%), nonostante il rialzo consistente dei tassi, il mercato dei mutui e dei prestiti in generale non subito alcuna flessione anzi, nell'ultimo anno (dato bancaitalia) si è avuto un aumento del 20,5% di richieste.
Cerchiamo di scendere nel dettaglio e capire perchè sta succedendo tutto questo: 3 anni fa lo spread tra gli indici (euribor e irs) di riferimento delle due tipologie di tassi (rispettivamente varibile e fisso) era al 2%, pertanto, la scelta del tasso variabile era ampiamente giustificabile dal grosso risparmio ottenuto sul valore della rata che avrebbe sicuramente inglobato il rischio di un aumento dei tassi, oggi (articolo scritto a Nov 2006) tale differenza si è ridotta a circa 0.70%.
Se è vero che la BCE segue e mima in differita le scelte della Federal Reserv americana allora c'è da preoccuparsi in caso di scelta del variabile (la bce ha fatto solo 5 ritocchi al rialzo dei tassi, la Federal Reserv ne ha fatti ben 14 consecutivi).
Il consumatore attento non sceglie in modo affrettato la soluzione mutuo-casa, da un dato di un autorevole giornale di finanza risulta che valutando attentamente tutte le offerte delle banche è possibile risparmiare su ogni rata fino a 70 euro mensili per un mutuo decennale e fino a 115 euro per un ventennale (se la cifra richiesta è di 200000 euro).
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