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Le lettere delle banche ai clienti
Come al solito le banche (almeno alcune) ci provano: le famose lettere che dovevano essere spedite entro fine Agosto inizio Settembre per sondare le intenzioni dei clienti ad aderire all'idea del Ministro Tremonti (cd "convenzione Tremonti") per attutire gli effetti del caro mutui, contengono delle inesattezze o sono incomplete di dati fondamentali per una valutazione oggettiva del cliente.
Le associazioni dei consumatori, sempre attente su questo tema, hanno denunciato molte inesattezze nelle suddette lettere e spesso omissioni su parametri chiave per una corretta adesione del cliente: errori di ricalcolo della rata e mancanza del piano di ammortamento sono state segnalate in molti casi, spesso manca la comunicazione del paramento ISC (indice sintetico di costo .. vedi) che riassume i costi effettivi del cliente nella transazione prevista. In particolare, ai principali istituti di credito italiani si imputano accuse precise: mancata applicazione dell'accordo del Giugno 2008 e scarsa trasparenza bancaria.
Addirittura si arriva a sconsigliare la sottoscrizione di tale convenzione se non risultano chiari alcuni punti cruciali: tasso a regime, capitale residuo, ISC e spread.
Nei fatti le banche stanno rendendo incomprensibile alla clientela contattata a cosa andrà incontro sottoscrivendo tale convenzione, la paura è quella di legarsi a doppio filo (di debiti) alla banca per un periodo molto più lungo di quello preventivato senza possibilità di uscirne anticipatamente.
Emerge che la rata inferiore prospettata ai mutuatari è solo un'illusione e che l'unica soluzione sembra essere la surroga a costo zero (che ancora deve partire seriamente).
La convenzione Tremonti è senz'altro articolata nella sua applicazione, è nata per salvare i mutuatari in grossa difficoltà, attualmente non è sottoscrivibile perchè le banche cercano di non far trasparire alcune voci di costo chiave per il cliente (ricordiamo che tale convenzione non nasce con l'idea di generare un risparmio per il cliente ma solo un'agevolazione nei pagamenti al costo di un prolungamento della durata del mutuo - se i tassi continueranno a salire - e di maggiori interessi da pagare per ciò che transita sul "conto di finanziamento" .. vedi).
- 5/10/2007 banche disponibili ad una rinegoziazione dei mutui - dopo i ripetuti aumenti dei tassi gli istituti di credito italiani sono disponibili a trovare una soluzione per far uscire dall'impossibilità a onorare le rate da parte dei mutuatari a tasso variabile.
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Ottobre/2007 - Aumento numero dei pignoramenti - le procedure esecutive immobiliari o pignoramenti secondo alcune stime sarebbero pari al 3,5% del totale dei mutui.
Novità dal decreto Bersani sui mutui
Considerazioni sui tassi
Portabilità dei Mutui
Novità mutui aggiornate a Settembre 2007
Mutui a persone separate
Mutui: famiglie in difficoltà
Novità introdotte dal Governo Berlusconi nel primo consiglio dei ministri a Napoli
Nota di Tremonti sulla portabilità
Convenzione Salva famiglie - Giugno 2008
Cosa aspettarsi dai tassi nei prossimi mesi - Luglio 2008
Come difendersi dal Caro-Mutui
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