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2500 euro a famiglia - Settembre 2008
Per chi ha sottoscritto un mutuo con tasso variabile nel 2005 (quando si è toccato il minimo assoluto per i tassi, euribor circa al 2%, oggi lo troviamo al 5,10%%) di importo pari a 100000 euro (tale valore ci serve per analizzare un esempio pratico), ai tassi odierni deve sborsare 2500 euro in più all'anno (poco più di 200 euro se le rate sono mensili).
Sono circa 15 euro in più al mese per ogni 25 punti base di aumento dei tassi (facciamo riferimento sempre al suddetto mutuo).
Il risparmio ottenuto da questi mutuatari a tasso variabile (rispetto ad un tasso fisso al momento della sottoscrizione) è stato praticamente tutto bruciato in due anni e attualmente stanno pagando interessi di quasi 0,6% in più rispetto ai mutuatari a tasso fisso di pari periodo.
Molti potrebbero dire che il risparmio non ha pagato, il rischio corso sta prevalendo e in alcuni casi è diventato insistenibile (vedi dato sull'incremento delle esecuzioni immobiliari).
5/10/2007 banche disponibili ad una rinegoziazione dei mutui - dopo i ripetuti aumenti dei tassi gli istituti di credito italiani sono disponibili a trovare una soluzione per far uscire dall'impossibilità a onorare le rate da parte dei mutuatari a tasso variabile.
Ottobre/2007 - Aumento numero dei pignoramenti - le procedure esecutive immobiliari o pignoramenti secondo alcune stime sarebbero pari al 3,5% del totale dei mutui.